|
Appena uscito dal terreno di gioco Giampaolo Pazzini ha così commentato la partita ai microfoni di Sky: “Avendo visto la partita dal campo non capisco come abbiamo fatto a prendere tre reti, anche se 3-1 è sicuramente meglio che 3-0, sarebbe potuta finire con un altro risultato, abbiamo creato tante occasioni. Abbiamo cercato di rimediare ai nostri errori nel finale. L'importante è che ora c'è un'altra partita e 90 minuti a Marassi sono lunghi: siamo certi di fare una grande partita".
Pazzini ha anche rivolto un ringraziamento ai quasi tremila tifosi blucerchiati presenti a Brema: “Voglio ringraziare i tifosi che sono stati fantastici, sono venuti a Brema in tantissimi e sembrava di giocare in casa. Dispiace anche per loro, ci hanno seguito ancora una volta con grande entusiasmo."
Anche il nuovo tecnico blucerchiato Mimmo Di Carlo, al suo esordio in una competizione europea, ha voluto analizzare la partita: “Dispiace perdere così, perché per quello che la squadra è riuscita a mettere in mostra sul campo il risultato ci penalizza. Il gol di Pazzini va letto come il gol della speranza: il giusto premio per una gara condotta con grande intelligenza. Il primo gol subito è stato un gioiello di Fritz. Poi il rigore e la conseguente espulsione di Lucchini hanno dato la svolta alla gara, favorendo i nostri avversari che si sono ritrovati sopra di due gol e in superiorità numerica. In quel momento la squadra ha rischiato di sbandare col gol del 3-0 realizzato da Pizarro che è stato un duro colpo. Poi la squadra ha reagito bene e il 3-1 di Pazzini riaccende le speranze in vista della gara di ritorno.”
Ma Di Carlo ha voluto sottolineare i la prova caratteriale della sua squadra ed ha pronta la ricetta per centrare la qualificazione: "Sicuramente la squadra mi è piaciuta, anche se è chiaro che si può sempre fare meglio. Quando giochiamo sugli esterni in velocità ci esprimiamo bene e troviamo la profondità. Oggi in parte lo abbiamo fatto, tatticamente la squadra è rimasta sempre ben coperta, quando siamo ripartiti le nostre occasioni le abbiamo avute. E' chiaro che le giocate importanti adesso ce le aspettiamo da Cassano, Pazzini, tutti quelli che hanno qualità. In casa ci aspettiamo qualcosa in più, per ribaltare il risultato c’è bisogno delle grandi giocate di questi campioni. Quello che conta di più però sono lo spirito e l’atteggiamento, per 95 minuti dobbiamo essere una squadra aggressiva che creda nella possibilità di ribaltare la situazione, perché abbiamo la possibilità di farlo. Abbiamo dimostrato di poter mettere in difficoltà il Werder quando giochiamo in velocità dobbiamo crederci, i tifosi ci daranno una grande mano poi dovremo essere bravi noi a commettere meno errori, che loro hanno sfruttato alla grande.".
Fra i numerosi debuttanti di questa sera il più emozionato era sicuramente Massimo Volta, difensore prelevato dal Carpenedolo, che dopo aver fatto importanti esperienze formative a Foligno Vicenza e Cesena si è trovato ad esordire come titolare nella più importante competizione europea senza aver ancora assaporato il sapore della serie A: “Esordire in Champions è straordinario. All'inizio ho pagato un po' l'emozione ed è arrivato subito il cartellino giallo, ma poi grazie anche all'aiuto e ai consigli dei compagni le cose sono andate meglio.”
Anche per Volta il discorso qualificazione è lontano dal definirsi concluso: “Il risultato è pesante e ci penalizza in maniera eccessiva. Abbiamo avuto anche noi le nostre occasioni per fare gol, ma soltanto nel finale Giampaolo è riuscito a buttarla dentro. Un gol importantissimo, che ha riaperto il discorso qualificazione quando sembrava ormai chiuso: non è ancora finita, abbiamo il dovere di crederci e nel match di ritorno a Genova faremo di tutto per ribaltare questo risultato”
Il sito ufficiale della squadra tedesca pubblica le considerazioni del tecnico Schaaf il quale si è rammaricato del gol subito in superiorità numerica ma rimane convinto sulla possibilità della sua squadra di passare agevolmente il turno: “Abbiamo giocato un ottima partita, abbiamo giocato bene e con la giusta motivazione. Nel secondo tempo siamo stati premiati segnando gol molto belli. Sappiamo che siamo molto forti e che nella gara di ritorno possiamo anche segnare e vincere la partita.”
|