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Lunedì 16 Agosto 2010 16:51 |
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Molto divertente l'intervista rilasciata da Giampaolo Pazzini al giornalista Domenico Basso del quotidiano genovese “Il Secolo XIX”. Dopo aver scherzato sulle varie voci di mercato che hanno costellato questo precampionato Pazzini ha confermato di voler rimanere in blucerchiato, di non aver nessun problema né con la dirigenza né con il nuovo tecnico blucerchiato ha spiegato, ironicamente, la causa del mancato interesse di mercato nei suoi confronti da parte della Ponte Bugggianese: “il Ponte Buggianese non cerca un attaccante con le mie caratteristiche”.
Dopo aver auspicato il ritorno in blucerchiato di Zauri e Guardalben per ricostituire “Il gruppo dell’anno scorso” ha dato il bentornato ai giovani talenti blucerchiati: “Sono giovani che hanno fatto bene in serie B e ora hanno una grande occasione. Hanno le qualità, speriamo che ci diano una mano”.
Pazzini ha inoltre confermato di aver fatto un particolare regalo al termine della passata stagione: “È una cosa nata per scommessa, legata al numero di reti che avrei segnato. L’ho fatto per ringraziare chi mi ha messo nelle condizioni giuste per fare bene e poi perché tutti si ricordino per sempre una fantastica stagione. Ai compagni una piastrina di oro bianco con il rispettivo numero di maglia in diamanti bianchi. Sul retro la dedica personalizzata, “stagione 2009-2010” e poi grazie Lucco, grazie Gasta... Allo staff l’iniziale del nome in oro bianco con diamanti».
Per concludere alla domanda su chi farà più reti fra lui e il suo amico Toni ha risposto: “Lui ha detto che voleva fare più gol di me. Io dico che voglio vincere la Scarpa d’oro”. Pazzini ha poi smentito di aver rifiutato di fare il testimonial della Sky per non essere truccato da brutto in quanto: “Non è vero... sono loro che non mi hanno voluto perché non riuscivano a truccarmi da brutto” e precisato la ragione per cui è stato l'unico giocatore blucerchiato a voler rifare la fotografia per l'album Panini: “Mi era venuta la spalla storta a sinistra, non potevo finire così sull’album, i bambini mi avrebbero visto con la spalla storta. Le pare?”.
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