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Venerdì 23 Aprile 2010 19:07 |
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Come ampiamente prevedibile gli organi di stampa italiani (e genovesi in particolare) parlano della Sampdoria solamente per fini diversi dall'informazione. Bastava vedere le locandine delle edicole di Genova per constatare come l'attuale posizione in classifica della squadra blucerchiata dia parecchio fastidio a coloro che hanno la possibilità di scrivere sui giornali.
Nel caso che qualcuno non l'avesse notato la Sampdoria a quattro giornate dal termine del campionato è quarta in classifica e domenica sera deciderà quale sarà la squadra campione d'Italia!
Nel tentativo di destabilizzare l'armonia dell'ambiente blucerchiato ecco partire le varie voci di mercato alcune delle quali molto fantasiose (Pazzini alla Juventus per De Ceglie e Milioni ndr) o abbastanza credibili (Marotta alla Juventus – problemi nel rinnovo del contratto di Delneri).
Immediata la discesa in campo del Presidente blucerchiato Riccardo Garrone: “Tutte le trattative sono ferme sino all'ultima partita di campionato. Non parleremo né di allenatore, né di giocatori né di nient'altro!”
Peraltro neanche qualche giorno fa lo stesso Presidente Garrone aveva detto ai microfoni di Primocanale: “E' prematuro fare certi discorsi. Anche perché abbiamo scenari diversi davanti. C'è il quarto posto che ci darebbe la partecipazione alla Champions, e in alternativa ci sarebbe l'Europa League. Aspettiamo”. Ma a quanto pare repetita juvant ;-)
In merito all'ultima “bomba” di mercato lo stesso Presidente in risposta ad una precisa domanda sulla voce che indicava l'amministratore delegato della società blucerchiata Giuseppe Marotta come partente aveva risposto: "Ho letto anche oggi i giornali e parlo con l’esperienza di 40 anni da imprenditore a capo della Erg. Se un manager viene avvicinato da una società così importante come la Juventus, nessun risentimento...Marotta è ancora giovane...se gli vengono fatte proposte che ritiene e...così via. Noi non abbiamo nessun risentimento. Marotta è un manager ancora giovane e se ha avuto una proposta del genere è giusto che vada". Una risposta corretta è, oseremmo dire, naturale per un uomo come il nostro Presidente ma che si è immediatamente prestata ad alcune interpretazioni di parte.
Dal nostro punto di vista si tratta dell'ennesima boutade: ci pare strano che uno degli artefici della rinascita blucerchiata se ne vada pochi giorni prima della celebrazione del suo successo, inoltre ci sembra strano che il regista del mercato blucerchiato abbandoni il ponte di comando pochi giorni prima dell'apertura delle trattative.
Per dovere di cronaca segnaliamo i nomi di coloro che sono stati indicati come i candidati al posto di Marotta: Giorgio Perinetti (direttore sportivo del Bari), Roberto Zanzi (direttore generale del Siena), Sergio Gasparin (amministratore delegato dell'Udinese), Giovanni Sartori (diretore sportivo del Chievo).
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