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L'angolo di Giuseppe Viscardi |
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28 / 09 / 2008 |
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E' con grande piacere che pubblichiamo il nuovo intervento del nostro amico Giuseppe Viscardi che è ritornato a scrivere ed a interagire con voi su queste pagine!
Cari amici blucerchiati, è con grande piacere che riannodo i fili di un rapporto da tempo interrotto all’inizio di questa stagione 2008/2009 che vede la nostra Sampdoria ritornare nell’Europa che conta, dopo un campionato che ha offerto emozioni, soddisfazioni e restituito alla gente che ama i colori più belli del mondo il gusto di andare allo stadio o di sedersi davanti alla televisione.
Non so se riuscirò ad essere continuo come in passato. Tuttavia, mi riprometto di essere presente sia con qualche nota di commento, sia rispondendo a quanti abbiano curiosità da soddisfare o argomenti da approfondire.
Inizio con due parole su questo mese di settembre della squadra di Walter Mazzarri, e lo faccio con alcune considerazioni sparse.
La prima: resto del parere che questo sia ancora calcio estivo, e faccia testo solo in parte. I buoni buoi si vedono in salita, si dice nelle campagne, e credo che ogni giudizio di oggi rischi di essere precipitoso. La seconda: la Sampdoria non riesce ad essere continua nel rendimento, ma ha grosse attenuanti. Quando la squadra è al completo (come a Marassi con l’Inter tritatutto di Mourinho), non teme nessuno. Ma quando troppe assenze obbligano Mazzarri a scelte più ristrette, il potenziale cala. Non è un discorso di panchina più o meno lunga: Cristiano Ronaldo è insostituibile nel Manchester UTD, ma lo è anche Rio Ferdinand in difesa. La terza: la squadra non sta giocando male. Purtroppo, però, non riesce a trovare la via del gol. A Siena la partita è stata dominata sul piano tattico, e con un attaccante che possa offrire alternative allo schema “palla a Fantantonio che ci pensa lui” finiva 2 – 0. Delle due l’una: o si sblocca e segna, o si blocca e, oltre a non segnare, gioca anche male. Preferisco la prima… Considerazione finale: secondo me la rosa è competitiva, anche se io una punta di livello internazionale l’avrei presa. Ma, nutrendo fiducia incondizionata nella società (della quale condivido totalmente – ne faccio anche un discorso etico - la politica di bilancio), ed in particolare – per quanto riguarda il mercato – in quell’autentico fuoriclasse che si chiama Marotta, è evidente che il grande affare non c’era. C’è chi parla da anni di progetto, e ad ogni sessione di mercato è costretto (ripeto: costretto) a cambiare quindici giocatori (gli altri non li vuole nessuno), e chi, senza clamori, lotta per i suoi obiettivi. Che sono rappresentati, non penso sia ragionevole chiedere di più, da un torneo come quello passato, con bel gioco, qualche scalpo importante, serenità di classifica. Gli stessi obiettivi di quest’anno, con un pizzico di Europa in più.
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Ultime Notizie
Agenda del mese
7 febbraio Siena-Sampdoria; 13 febbraio Sampdoria-Fiorentina (h. 20,45 CET); 20 febbraio Inter-Sampdoria (h. 20,45 CET); 28 febbraio Parma-Sampdoria.
Il punto infermeria
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