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E' comprensibilmente grande la gioia che traspira nelle dichiarazioni dei neo campioni d'Italia Mattia Mustacchio, Stefano Scappini e Vincenzo Fiorillo.
Mattia Mustacchio: “Per me che non ero mai uscito da casa mia, trovarmi in una squadra così forte come la Samp è stato incredibile. Più che l'aspetto tecnico, già stupefacente, mi ha colpito la coesione del gruppo e la disponibilità dello staff. Non dimentichiamo che quando sono arrivato, a gennaio, avevo ancora qualche problemino alla schiena e sono stato accolto ed aiutato da subito. Fantastico. Non ho mai giocato in una squadra così forte, siamo venuti qui in 22 e in 22 potevamo giocare. Sì, c'è quello che ha qualcosina in più, però il livello di base è assolutamente lo stesso”.
Stefano Scappini: “In questi casi segnare non è importante, basta vincere perché la posta in palio è davvero altissima. Ci siamo riusciti, sono felice. [...] è incredibile, non ci sono parole. Mi viene da dire solo una cosa: siamo i più forti, punto e basta e lo abbiamo dimostrato nel corso dell'intera stagione [...] Beh, quando Paratici mi ha contattato per venire alla Samp mi ha detto: "Se vuoi vincere qualcosa, vieni da noi". Direi che è stato di parola”.
Vincenzo Fiorillo: "Sono senza voce, abbiamo festeggiato questo storico scudetto per tutta la notte. Il mio sogno, da genovese e tifoso della Samp, è quello di restare in questo club. Spero davvero di poter dimostrare tutto il mio valore con la maglia di questa città, che più di tutti sento mia. Al momento non prenderei in considerazione nemmeno l'ipotesi di andare a farmi le ossa in prestito in altre squadre. Spero di arrivare a giocare titolare in serie A solo con questa maglia, sarebbe un sogno. La società mi ha sempre dimostrato stima e affetto. Per me ci può essere solo la Sampdoria".
Ed ora la parola passa all'amministratore delegato Beppe Marotta: “Sono anni ormai che lavoriamo a quest'obiettivo e raggiungerlo è motivo di grande soddisfazione. Vincere con la Primavera ha un sapore particolare perché il settore giovanile rappresenta lo zoccolo duro di ogni società. Ci tenevo a sottolineare la gioia che si respira nell'ambiente in questo momento, ma soprattutto la mia, perché vincere a livello giovanile è forse ancor più bello rispetto alla prima squadra: si tratta di emozioni genuine, spinte dal sentimento della passione, non dal denaro che governa il calcio dei grandi. Per questo è tutto ancora più bello”.
Per concludere Beppe Marotta ha voluto ringraziare tutti gli artefici di questo storico traguardo: “A tutto lo staff che ha lavorato sodo per inseguire ed alla fine ottenere un risultato cui la Samp mirava da tempo, esattamente dall'avvento del presidente Garrone, quando abbiamo cominciato a ricostruire il nostro vivaio. La felicità è grande oggi, lo Scudetto si aggiunge alla Coppa Italia e ci riempie d'orgoglio: non è mai facile vincere, anche investendo, nel calcio non ci sono mai certezze e bisogna guadagnarsi tutto. Direi che un traguardo simile non può che sottolineare l'ottimo lavoro svolto da staff e ragazzi”.
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