Mercoledì 23 gennaio - Coppa Italia andata quarti di finale: Sampdoria-Roma 1-1
Sampdoria (3-5-2): Mirante; Campagnaro (dal 20'st Maggio), Sala, Lucchini; C.Zenoni, Delvecchio (dal 10'st Bellucci), Volpi, Franceschini, Ziegler; Cassano (dal 34'st Caracciolo), Bonazzoli. (In panchina: Castellazzi, Palombo, Gastaldello, Pieri). Allenatore: Mazzarri.
Roma (4-2-3-1): Curci; Cassetti, Ferrari, Mexes, Panucci; De Rossi, Aquilani (dal 31'st Brighi); Tonetto, Giuly (dall'11'st Taddei), Mancini; Vucinic (dal 41'st Cicinho). (In panchina: Doni, Pizarro, Antunes, Esposito). Allenatore: Spalletti.
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno
Reti: 16' st Ziegler, 23' st Vucinic.
Note: serata serena, terreno in buone condizioni; Recupero: 1' e 4'; Corner: 6-4 per la Sampdoria; Ammoniti: Ferrari, Cassano; Espulso Mexes (doppia ammonizione); Spettatori: 15.000 circa.
Le formazioni in campo per questa gara di andata dei quarti di coppa Italia sono molto simili a quelle preannunciate: Mazzarri modifica gli undici rispetto a quelli di Torino confermando Campagnaro in difesa ed inserendo Sala al centro al posto di Gastaldello, a centrocampo ritorna il capitano Volpi affiancato da Delvecchio e Franceschini con Zenoni e Ziegler ad operare sulle fasce, in attacco il duo è composto da Cassano in appoggio a Bonazzoli. Spalletti conferma il turn-over obbligato e coglie l'occasione per far rientrare fra i titolari Aquilani.
Le due squadre si affrontano apertamente e allietano il pubblico con belle giocate da entrambe le parti ma è la Roma ad essere più pericolosa prima con un tentativo di De Rossi e successivamente con una gran botta da centrocampo di Panucci che da rinvio si trasforma in un velenoso tiro che si stampa inaspettatamente sulla traversa. Al 20' si registra il fatto che avrebbe potuto modificare la partita a favore della Sampdoria: Mexes precedentemente già ammonito entra malamente da dietro su Cassano e ottiene così il secondo cartellino che lo fa accomodare nelle docce anzitempo.
Spalletti non si spaventa e compie una rivoluzione morbida in difesa arretrando Tonetto a fare il terzino e spostando Panucci al centro della difesa. La Sampdoria prende coraggio e aumenta la pressione offensiva mentre la Roma affida la propria pericolosità ai ficcanti contropiedi. Alla mezzora Sala realizza ma la la rete viene giustamente annullata dall'arbitro Morganti in quanto Cassano si era aggiustato la palla con la mano. Pochi minuti più tardi è Delvecchio, completamente libero, che con un destro al volo non riesce ad inquadrare la porta. Ma la Roma è ben presente e con Vucinic, poco prima del riposo, spreca malamente di testa un occasione d'oro.
Anche nella ripresa la partita non cambia: Marce alte e Sampdoria all'attacco, Mazzarri vuole vincere ed inserisce la terza punta (Bellucci) per un centrocampista (Delvecchio). La mossa premia in quanto Ziegler al 17' riesce ad entrare in area ed ad esplodere un diagonale rasoterra che Curci non riesce ad intercettare. Ma la gioia dei tifosi blucerchiati dura poco, Campagnaro chiede di uscire e Mazzarri lo sostituisce con Maggio facendo così arretrare in difesa Zenoni, poi un banale errore a centrocampo permette a Mancini di rubare palla e di lanciare da par suo Vucinic che brucia in velocità Lucchini e Sala e d'esterno batte Mirante in uscita. E' il pareggio per la squadra capitolina che vale oro: malgrado in inferiorità numerica ed in trasferta pone una piccola ipoteca sul passaggio del turno. Cassano esce ed il finale di partita si tinge di giallorosso malgrado i tentativi di Franceschini, Bellucci e Bonazzoli, sui taccuini finiscono due azioni di Mancini che si beve la retroguardia blucerchiata e tenta un inguardabile pallonetto a Mirante e poi, servito da Cicinho, solo di fronte a Mirante sparacchia fuori.