Mercoledì 16 gennaio – Coppa Italia otavi di finale ritorno: Sampdoria – Cagliari 4-0
Sampdoria (3-5-2): Mirante; Campagnaro (36' st Delvecchio), Sala, Lucchini; Zenoni, Sammarco (22' st Franceschini), Volpi, Palombo, Ziegler; Cassano (19' st Bellucci), Bonazzoli; in panchina: Castellazzi, Maggio, Gastaldello, Pieri. All.: Walter Mazzarri.
Cagliari (4-4-2): Fortin; Puddu, Bizera, Magliocchetti, Del Grosso (26' st Garau); D'Agostino (15' st Ragatzu), Cotza, Conti, Mancosu; Acquafresca (15' st Matri), Larrivey; in panchina: Vigorito, Acosta, Meloni, Herrera. All.: Davide Ballardini.
Arbitro: Velotto di Grosseto.
Reti: 4' pt e 43' st Bonazzoli; 3' st Sala, 30' st Palombo.
Note: Serata fredda e campo pesante; ammoniti Bizera e Bonazzoli; spettatori 10.000 circa.
Le formazioni in campo sono quelle ampiamente previste alla vigilia il Cagliari con la testa alla prossima importantissima sfida di campionato a lasciato in Sardegna molti titolari e spera nel desiderio di mettersi in mostra di alcuni suoi giovani talenti della formazione Primavera. Mazzarri oppone una formazione abbastanza rimaneggiata e fa scendere in campo quei giocatori che attualmente sono meno impiegati o che devono ritrovare il ritmo partita.
Da un punto di vista tattico, il Cagliari si presenta con un prudente 4-4-2, i sardi vogliono difendere il vantaggio ottenuto nella gara di andata col gol di Matri, e pertanto non gli conviene scoprirsi. Ma i piani dei sardi vanno immediatamente in fumo dopo quattro minuti la Sampdoria con un colpo di testa di Bonazzoli (su corner calciato da Volpi ndr) insacca e pareggia i conti con la partita di andata.
La Sampdoria dopo il vantaggio gioca in scioltezza e sfiora diverse volte la rete (al 16’ potrebbe segnare Lucchini ancora su corner di Volpi, ma Cotza salva sulla linea a portiere battuto; al 18' è la volta di Cassano, ma il suo colpo di testa su cross di Zenoni finisce fuori ndr) mettendo in evidenza un Cassano strepitoso che le prova tutte pur di segnare e di far segnare i propri compagni come lo splendido assist, dopo un numero da giocoliere, per Zenoni, che di poco sbaglia la mira. Il Cagliari non ci sta a fare la vittima sacrificale e prova a cercare di riequilibrare le sorti della gara e ispirata da D'Agostino ha un paio di occasioni la più clamorosa nel finale sui piedi di Acquafresca. Ma Cassano risponde da par suo con un numero in mezzo a due avversari, talmente bello e inaspettato che nemmeno Palombo è pronto a scattare per andare in porta.

L'inizio della ripresa vede ancora il Cagliari impegnato nella rimonta ma è la Sampdoria, nuovamente su una rimessa dall'angolo, a raddoppiare con Luigi Sala ad insaccare di testa il cross di Volpi. Al 6' è ancora Cassano a stupire i tifosi andando via in mezzo a tre, tacco a mettere Ziegler solo davanti al portiere ma il tiro di sinistro dello svizzero viene parato di piede. La Sampdoria prosegue nel mantenere il controllo del gioco e Mazzarri sostituisce Cassano con Bellucci. Al 30' la Sampdoria ottiene la meritata terza rete nuovamente a seguito di un corner calciato da Volpi questa volta è Palombo che di testa ribadisce in rete. I tifosi blucerchiati accolgono con grande calore il ritorno sul campo di Gennaro Delvecchio e il centrocampista dopo pochi minuti li ripaga con un sussulto quando con un colpo di testa al 37' spedisce il pallone sul palo alla destra di Fortin. Al 43' una grande idea di Bellucci permette a Bonazzoli di incunearsi in area, puntare Fortin, superarlo in dribbling e segnare il gol del definitivo 4-0.
Tre colpi di testa ed un dribbling che ha messo a sedere il portiere avversario hanno permesso alla Sampdoria di passare il turno ed hanno dimostrato unitamente alle dieci occasioni da rete non sfruttate, ancora una volta, che questa Sampdoria sa creare un efficace gioco offensivo.
L'avversario dei quarti di finale del torneo sarà la Roma accontentando così Antonio Cassano che potrà giocare la partita all'olimpico negatagli da un eccessivo cartellino giallo.