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Il direttore generale della Sampdoria Sergio Gasparin, come sua consuetudine, ha voluto rendere pubblica la sua analisi personale in relazione al calciomercato appena concluso. Nel corso della conferenza stampa Gasparin ha toccato diversi interessanti punti spiegando, fra l'altro, le ragioni delle mancate conclusioni di alcune trattative di mercato: “È stata una campagna trasferimenti diversa dalle solite per via delle molteplici novità dal punto di vista dell’assetto societario. In tutto abbiamo concluso 50 operazioni, orientate verso una segnale di crescita tecnica, che crediamo di aver soddisfatto, per l’orgoglio nostro e dei nostri tifosi, Abbiamo ribadito a più riprese la volontà di trattenere la base 2009/10, in particolare i nostri pilastri, e alle 19 di ieri li avevamo tutti con noi.
In un mercato globale, dove non esistono giocatori incedibili per chiunque, ci siamo promessi di non cedere i nostri capisaldi fino a quando non sarebbero arrivate offerte irrinunciabili, offerte che non sono arrivate. Poli? Fa parte di questi giocatori importanti: per età e qualità incarna il miglior centrocampista italiano del futuro ed è innegabile che su di lui si concentrino le attenzioni dei grandi club. In questa situazione, poi, siamo riusciti a far tornare con noi Guberti e Zauri che avevano fatto ritorno alle società di appartenenza. Storari? Con lui, che è un ragazzo di 33 anni, avevamo fatto un sacrificio importante ma non siamo riusciti a trattenerlo, così abbiamo deciso di fare un investimento con Curci”.
Poi ha parlato della situazione di due stranieri Ziegler e Fornaroli: “Con lui (Ziegler ndr) non abbiamo rinnovato, anche se abbiamo fatto la nostra massima offerta possibile. Venderlo? Non sono arrivate offerte importanti così rimane a disposizione di mister Di Carlo e non sarà messo fuori rosa. Con lui (Fornaroli ndr) avevamo l’accordo che se entro ieri sera non avessimo trovato una soluzione sarebbe tornato ad allenarsi con noi. La trattativa con l’Omonia Nicosia non è andata in porto e da oggi pomeriggio il giocatore è a Bogliasco ad allenarsi con i compagni, ora cercheremo una collocazione in paesi dove le trattative sono ancora aperte.”
Gasparin ha anche analizzato le mancate cessioni di altri quattro giocatori: “Sammarco era vicino al Chievo ma l’infortunio dal quale è reduce ha pesato; per Padalino, penalizzato dall’attuale modulo, e Fiorillo, per cui cercavamo una squadra di B che lo facesse giocare titolare, non abbiamo trovato soluzioni valide. Per quel che riguarda Nicola Pozzi il discorso è differente. Si tratta di un giocatore per il quale abbiamo investito una cifra importante e del quale non ci saremmo voluti privare. Il suo agente ci ha espresso la volontà del ragazzo ovvero l’idea di giocare con maggior continuità. Così avevamo trovato un accordo col Bologna molto vantaggioso per tutti ma, con le carte già pronte e soltanto da firmare, la società rossoblù ha cambiato idea all’ultimo istante”.
Dopo aver diplomaticamente sorvolato sull'argomento dell'aggiornamento dei contrstti, il direttore generale ha chiuso l'incontro ribadendo il concetto che l'obiettivo della Sampdoria è quello di ottenere il miglior risultato possibile nelle tre competizioni in cui è impegnata precisando: “Possiamo contare su un gruppo di giocatori bravissimi sia dentro il terreno di gioco sia sul piano comportamentale. Questa è la Sampdoria di oggi ma, ne siamo convinti, sarà anche quella del domani”. |