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Domenica 7 novembre, 10^ Giornata: Sampdoria-Catania 0-0
Sampdoria (4-4-2): Curci; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Koman, Palombo, Tissone (23' st Poli), Guberti (23' st Mannini); Marilungo (41' st Fornaroli), Pazzini; A disposizione: Da Costa, Accardi, Dessena, Volta; All.: Domenico Di Carlo.
Catania (4-1-4-1): Andujar; Potenza, Silvestre, Bellusci, Alvarez; Carboni; Gomez (41' st Ricchiuti), Izco, Ledesma (15' st Delvecchio), Mascara (31' st Llama); Lopez; A disposizione: Campagnolo, Antenucci, Marchese, Martino; All.: Giampaolo.
Arbitro: Giannoccaro di Lecce.
Note: Giornata fredda, terreno in discrete condizioni; Recupero: 0’ – 3’; Corner: 10 a 6 per la Sampdoria; Ammoniti: Marilungo, Potenza, Silvestre; Spettatori: 35.000 circa.
Il Catania si presenta al Ferrarsi affamato di punti e desideroso di mantenere inviolata la propria porta, per contro la Sampdoria vuole ritrovare quella grinta che nella scorsa stagione le aveva permesso di conquistare numerosi ed importanti successi mantenendo un significativo 0 nella voce sconfitte. Ne deriva una partita abbastanza noiosa dove la Sampdoria a fronte di un robusto possesso di palla si crea poche occasioni da rete mentre gli ospiti, molto attenti a chiudere ogni iniziativa blucerchiata, non disdegnano di affondare dei velenosi attacchi.
Nessuna sorpresa nei due schieramenti scesi in campo con la Sampdoria che dovendo fare a meno dello squalificato Pozzi e dell’infortunato Semioli schiera in campo Marilungo in attacco e Koman sulla fascia confermando, al centro del campo, l’argentino Tissone.
Incredibilmente la squadra più aggressiva al fischio d’inizio è quella ospite, infatti dopo neanche due minuti Mascara, con una bella girata al volo, impensierisce la retroguardia blucerchiata. Col passare del tempo la Sampdoria impone il proprio gioco ma la pressione esercitata sui portatori di palla da parte degli etnei determina che la maggior parte dei suggerimenti offensivi blucerchiati sia costituita da lanci lunghi. Al 3’ buon cross di Koman per la testa di spazzini ma la conclusione è fuori dallo specchio della porta, al 5’ Marilungo viene trattenuto da Silvestre al limite dell’area ma l’arbitro lascia correre, cinque minuti più tardi lo stesso Marilungo non riesce a sfruttare un passaggio di Koman a causa dell’intervento di Bellusci. Al 14’ si registra un nuovo grande pericolo per la retroguardia blucerchiata quando Bellusci viene lasciato incredibilmente solo in mezzo all’area ma il suo colpo di testa sul pallone proveniente dall’angolo è da dimenticare. Otto minuti dopo l’arbitro ammonisce Marilungo per aver controllato il passaggio di Palombo con un braccio, al 33’ grande pericolo per la retroguardia blucerchiata con il contropiede degli etnei condotto da Gomez che viene neutralizzato da Zauri con un provvidenziale intervento. Il pericolo scuote la squadra blucerchiata che aumenta la propria pressione offensiva ma le conseguenti conclusioni a rete o sono fuori porta o facili preda di Andujar.
La ripresa vede ancora la squadra blucerchiata condurre il gioco ma in maniera abbastanza sterile. Al 29’ Pazzini serve Marilungo che con la mano prolunga per Koman che spedisce il pallone alle spalle di Andujar, ma l’arbitro Giannoccaro vede tutto e annulla la rete. Gli ultimi sussulti della partita giungono verso il termine di questa frazione di gioco: 43’ il neo entrato Fornaroli ruba palla a Silvestre e si invola verso l’area ma viene fallosamente atterrato sul limite dallo stesso difensore etneo che viene solamente ammonito, nella successiva punizione Ziegler impegna Andujar.
Questo è il settimo risultato utile consecutivo per la squadra blucerchiata, ma questa squadra è palesemente priva di grinta e fantasia e sviluppa un gioco molto timoroso che di fatto facilita il compito degli ospiti di tornare a casa almeno con un punto.
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