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Domenica 26 settembre, 5^ Giornata: Sampdoria-Udinese 0-0
Sampdoria (4-3-1-2): Curci; Cacciatore, Lucchini, Gastaldello, Zauri; Semioli (28' st Marilungo), Palombo, Dessena; Guberti (15' st Obiang); Cassano, Pazzini (43' st Pozzi); A disposizione: Da Costa, Mannini, Volta, Koman; All.: Di Carlo.
Udinese (3-4-1-2): Handanovic; Benatia, Zapata, Domizzi (26' pt Coda); Isla, Inler, Asamoah, Armero; Pinzi; Di Natale (27' st Sanchez), Floro Flores (40' st Corradi); A disposizione: Belardi, Cuadrado, Pasquale, Abdi; All.: Guidolin.
Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Note: Giornata di sole, terreno di gioco in cattive condizioni; Recupero: 1' – 4'; Corner 6 a 3 per la Sampdoria; Ammoniti: Dessena, Zapata e Handanovic; Spettatori: 20.000 circa.
L'Udinese è giunta a Genova con il chiaro intento di scrollarsi di conquistare almeno un punto: obiettivo riuscito. La Sampdoria doveva ritrovare la vittoria in campionato: obbiettivo mancato. E' stata una partita molto noiosa dove le vere occasioni da rete si contano sulle dita di una sola mano, molta tattica e tanta paura di perdere hanno condito la gara.
Poche sorprese nella squadra schierata da Di Carlo con il modulo 4-3-1-2 che dopo pochi minuti è stato modificato nel più consono 4-4-2 per terminare con un 4-2-3-1. Una cosa è certa la Sampdoria soffre proprio nelle zone del campo dove aveva costruito la propria forza: le fasce laterali.
Dalla fascia destra degli ospiti giungono le minacce più serie come al nono quando Di Natale serve Pinzi che gira al volo verso la rete ma la sua conclusione non sorprende Curci. La Sampdoria fatica a trovare il bandolo del gioco anche perché i friulani sono molto attenti a centrocampo e applicano marcature asfissianti alle due punte blucerchiate ma al 24' solo il sacrificio di Domizzi impedisce a Pazzini di spedire il pallone inviatogli da Cassano in rete.
Nessuna novità nella ripresa dove nei primi minuti di gioco si registra la grande occasione da rete di Di Natale che ottenuto il pallone da un lancio da centrocampo riesce a saltare Curci con un pallonetto ma la porta blucerchiata viene provvidenzialmente salvata da un intervento sulla linea di Zauri. Poi Cassano sale in cattedra e confeziona una serie di occasioni per i propri compagni di squadra ma il risultato non cambia e al triplice fischio dell'arbitro Gervasoni la sfida si conclude a reti inviolate.
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