|
Mercoledì 22 settembre, 4^ giornata: Cagliari-Sampdoria 0-0
Cagliari (4-2-3-1): Agazzi, Pisano (32’ st Perico), Canini, Astori, Agostini, Biondini, Nainggolan, Nené, Cossu, Ragatzu (10’ st Matri), Acquafresca (10’ st Lazzari); A disposizione: 25 Pelizzoli, 3 Ariaudo, 20 Laner, 23 Pinardi; All.: Pierpaolo Bisoli.
Sampdoria (4-3-1-2): Curci, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, Mannini (27’ st Obiang), Palombo, Dessena, Guberti (44’ st Semioli), Pazzini, Pozzi (26’ st Marilungo); A disposizione 1 Da Costa, 19 Cacciatore, 26 Volta, 11 Koman; All.: Domenico Di Carlo.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze.
Note: Serata serena, terreno in buone condizioni; Recupero 0' – 3'; Corner: 3-1 per il Cagliari; Ammoniti: Agostini e Lucchini; Spettatori: 15 mila circa.
Una partita che ha fatto scorrere fiumi di inchiostro più per l'assenza di un giocatore che per quanto visto in campo. Che la squadra blucerchiata sia l'obiettivo di una campagna mediatica denigratoria lo si era già capito da tempo , a quanto pare a qualcuno non vanno proprio giù i successi sul campo della squadra blucerchiata e, appena possibile, cerca di seminare zizzania. Non può essere altrimenti … il tecnico blucerchiato non è libero di far fruire un turno di riposo (in realtà mezzo essendo un impegno infrasettimanale ndr) a Cassano che subito si parla di problemi di spogliatoio. Una situazione che non è stata minimamente gradita dalla nuova dirigenza che ha provveduto immediatamente a diramare un comunicato ufficiale al riguardo.
Come detto per questa partita il tecnico blucerchiato Di Carlo ha concesso il riposo ad Antonio Cassano lasciandolo ad allenarsi a Bogliasco, confermato in campo, invece, il gladiatore blucerchiato mentre il centrocampista Semioli si accomoda in panchina per dare spazio a Mannini. Anche il tecnico della squadra sarda, a sorpresa, modifica la propria squadra con un piccolo turn over lasciando in panchina Lazzari e Matri modificando, di conseguenza il proprio modulo con un 4-2-3-1 schierando il trio Ragatzu, Cossu e Nenê a supporto dell'unica punta Acquafresca.
I padroni di casa vogliono ben figurare davanti ai propri tifosi ma il volume di gioco creato dagli isolani non trova nessuno sbocco per concretizzarsi. Per contro l'azione della squadra blucerchiata, seppure molto attenta nella fase difensiva, non riesce a confezionare occasioni interessanti per i propri attaccanti. Ne segue una partita alquanto noiosa con soli tre sussulti, tutti di marca blucerchiata e che vedono quale protagonista Giampaolo Pazzini che sembra essere tornato ai livelli ottimali.
Al 23’ Pozzi serve con un tocco all'indietro Pazzini che con una bomba spedisce il pallone a lambire l'incrocio dei pali; formidabile, ma la palla è fuori; al
13’ della ripresa Guberti dalla tre quarti destra serve un bel cross per la testa di Pazzini che malgrado l'ottimo stacco spedisce il pallone a sfiorare la traversa; al 34’ Marilungo tocca per Pazzini in verticale, l’attaccante in velocità tenta un pallonetto che Agazzi riesce a deviare, recupera la sfera e dalla destra la rimette in mezzo all'area dove non c'è nessuno pronto per concludere in rete.
Finisce così una sfida senza infamia ne lode che vede la Sampdoria per il terzo anno consecutivo non riuscire a segnare nella porta del Cagliari che, peraltro, quest'anno risulta essere stata violata una sola volta.
Peccato per la squadra blucerchiata che dovendo fare i conti con gli impegni internazionali è costretta a far riposare i propri giocatori ciò peraltro non giustifica l'atteggiamento che ci è sembrato rinunciatario e che, di fatto, non ha permesso agli attaccanti blucerchiati di sfruttare un maggior numero di occasioni da rete.
A fine gara Pazzini, ai microfoni di Sky ha così analizzato la partita: “Siamo entrati male in campo senza l’atteggiamento giusto. Poi meglio, ma non è bastato. Peccato, avremmo potuto vincere”.
|