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Domenica 19 settembre, 3^ giornata serie A: Sampdoria-Napoli 1-2 (0-0)
Sampdoria (4-3-1-2): Curci; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, Semioli (27' st Mannini), Palombo, Dessena, Guberti (34' st Koman), Cassano, Pazzini (29' Pozzi); A disposizione: 1 Da Costa, 14 Obiang, 19 Cacciatore, 26 Volta; All. Mimmo Di Carlo.
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava; Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi (46' st Sosa); Cavani; A disposizione: 1 Iezzo, 3 Vitale, 6 Aronica, 12 Dumitru, 21 Yebda, 25 Cribari; All. Walter Mazzarri.
Arbitro: Valeri di Roma.
Reti: 32’ st Cassano (rigore), 38’ st Hamsik, 41’ st Cavani.
Note: Campo in condizioni vergognose; Recuperi: 0’ e 3’; Angoli: 11-4 per il Napoli; Ammoniti: Lucchini, Campagnaro, Lavezzi, Grava, Cannavaro, Pazienza, Gastaldello, Mannini, Hamsik e Gargano; Spettatori 25 mila circa per 78.105 euro lordi d’incasso.
Per commentare questa partita ci siamo rivolti all’estremo oriente: la Sampdoria, forte degli insegnamenti tramandati dal generale Sun Tzu nell’Arte della guerra, per 83’ si è comportata come l’erba contro la tempesta piegandosi senza cedere alle folate pronta a sfruttare al meglio il momento di calma. Una volta ottenuto il vantaggio ed assaporata la gioia della prima posizione in classifica però la retroguardia blucerchiata ha incredibilmente fatto seppuku consentendo con incredibile errore difensivo la rete del pareggio ad Hamsik e dopo solo due minuti quella successiva di Cavani, due reti che hanno determinato la prima sconfitta interna della squadra blucerchiata dopo venti mesi di imbattibilità.
Le squadre che si sono affrontate sono lontani parenti di quelle impegnate in Europa League, nessuna sorpresa fra i due schieramenti. Il Napoli scende in campo con una grande determinazione di conquistare l’intera posta in palio e sin dal primo minuto impone un ritmo vertiginoso alla gara con pressing oppressivo sui portatori di palla avversari. Una tattica che disorienta la squadra blucerchiata e determina numerosi errori da parte dei giocatori della Sampdoria. Grande volume di gioco ma, alla fine dei conti, nessuna occasione da rete per i partenopei se si esclude il tiro dalla distanza scoccato nell’ultimo minuto di gara da Dossena che impegna severamente l’attento Curci. Sul taccuino blucerchiato si registra, invece, la bella conclusione di Guberti al 24’ che spedisce il pallone vicino al palo e le proteste per al 32’ per l’intervento in area di Cannavaro che spinge Cassano impedendogli di tirare ma secondo l’arbitro non vi sono gli estremi per concedere il calcio di rigore.
La ripresa vede i napoletani continuare ad imporre il ritmo del gioco e lentamente il calo fisico dei giocatori ospiti permette ai blucerchiati di iniziare ad essere maggiormente più pericolosi, al 20’ Guberti scodella una pericolosa palla in area ma nessuno dei suoi compagni è lesto a colpirla, un minuto più tardi lo stesso Guberti semina il terrore nella retroguardia napoletana e giunto al limite dell’area con un bel destro a rientrare colpisce la traversa. Immediata la replica degli ospiti con Gargano che su punizione al 28’ spedisce il pallone sulla traversa e Curci para il successivo tiro di testa di Maggio. Al 32’ bel lancio di Palombo per Cassano che si incunea in area e, invece di tirare, serve il pallone verso il nuovo entrato Pozzi che viene fermato fallosamente da Cannavaro. L’arbitro Valeri non ha dubbi e malgrado le proteste dei napoletani per la posizione irregolare dell’attaccante blucerchiato concede il calcio di rigore che viene realizzato da Cassano. Lo svantaggio non scalfisce lo spirito battagliero del Napoli che trova nuove energie per ceracre di riconquistare la parità. Al 38’ Gastaldello atterra fallosamente La vezzi lanciato verso l’area, l’arbitro ammonisce il difensore e concede un calcio di punizione, incredibilmente Cassano si sposta dalla propria posizione, Zauri non riesce ad arrivare in tempo per coprire il varco in difesa e Gargano ne approfitta per servire il pallone ad Hamsik che taglia in area e spedisce il pallone dove Curci non può arrivare. La rete del pareggio sorprende i blucerchiati e galvanizza gli ospiti che due minuti più tardi si ripropongono nell’ennesimo assalto alla porta blucerchiata con Lavezzi che scende lungo la corsia sinistra e serve il pallone verso il centro dell’area dove è appostato Cavani che, anticipando Gastaldello, devia in rete da distanza ravvicinata al volo di esterno. La Sampdoria prova a lanciare il cuore oltre all’ostacolo ma la punizione calciata a sorpresa da Cassano vede la palla sfilare beffardamente in area senza che Koman o Palombo riescano ad imprimere la deviazione vincente.
Al termine della partita il tecnico blucerchiato Di Carlo e il direttore generale Gasparini non hanno nascosto la propria delusione per questa sconfitta. In particolare il dirigente blucerchiato ha detto: “Non è possibile che una squadra come la nostra prenda un gol del genere su un calcio da fermo. Una squadra come la nostra, giocatori come i nostri su una situazione di palla inattiva devono fare attenzione, non si può lasciare tutto questo spazio ad un avversario”.
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