Home La stagione 2009/10 Il Weserstadion rimane un tabù per le italiane
Il Weserstadion rimane un tabù per le italiane Stampa E-mail
Giovedì 19 Agosto 2010 10:08

Mercoledì 18 agosto, play-off Champions League: Werder Brema - Sampdoria 3-1

Werder Brema (4-3-1-2):
Wiese; Fritz, Mertesacker, Prödl, Pasanen (30' st Boesnich); Bargfrede, Frings, Borowski; Hunt (40' st Marin); Pizarro, Hugo Almeida (43' st Arnautovic); A disposizione: 21 Mielitz, 32 Kroos, 19 Wagner, 20 Jensen; Allenatore: Thomas Schaaf.
Sampdoria (4-4-2): Curci; Volta, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli (23' st Stankevicius), Tissone (13' st Poli), Palombo, Mannini (19' st Guberti); Pazzini, Cassano; A disposizione: 1 Da Costa, 4 Dessena, 9 Pozzi, Marilungo; Allenatore: Domenico Di Carlo.

Arbitro: Lannoy (FRA).
Reti: 5' st Fritz, 21' st Frings (rigore), 24' st Pizarro, 45' st Pazzini.

Note: Terreno di gioco in buone condizioni; Recupero: 1’ e 3’; Corner 8 a 1 per il Werder; Espulso al 21' st Lucchini per doppia ammonizione; Ammoniti: Volta, Ziegler, Fritz e Cassano; Spettatori 25.276.


Dopo diciotto anni la Sampdoria è ritornata a disputare una partita nella più prestigiosa delle competizioni europee per società di calcio la Champions League. Una gara che a detta di quasi tutta la stampa è stata proprio condizionata dalla mancanza di esperienza della squadra blucerchiata. Questa, a nostro parere, è stata una bella partita combattuta alla pari e con un risultato finale non rispondente a quanto visto in campo.

Per questa importante sfida il tecnico Di Carlo ha sorprendentemente schierato in difesa, sulla fascia destra, Volta e a centrocampo ha preferito Mannini a Guberti e Tissone a Poli, sul fronte opposto Schaaf, orfano di Özil, modifica il proprio modulo con l’annunciato 4-3-1-2 schierando Hunt alle spalle della coppia d’attacco Pizarro - Almeida.


Nei primi quindici minuti della partita è la Sampdoria ha dettare i tempi del gioco e a pressare la difesa bianco-verde sfiorando la rete al 4’ con un bel colpo di testa di Pazzini ben servito da Palombo, dopo neanche dieci minuti è lo stesso attaccante toscano a spedire in rete la sfera crossata in area da Semioli ma l’arbitro, su precisa segnalazione dell’assistente Ugo, annulla per un millimetrico fuorigioco. Il pericolo scuote i padroni di casa che, pur mantenendo il medesimo ritmo di gioco, prendono lentamente possesso del campo ed iniziano a pressare la retroguardia blucerchiata ma Curci è attento e sventa prontamente le minacce dalla distanza di Hunt e Bargfrede ed è pronto sul colpo di testa di Almeida (28’ ndr)  che sfiora la parte esterna della traversa.   

La ripresa vede in campo le medesime formazioni del primo tempo e il pallino del gioco ancora in mano ai tedeschi con i blucerchiati pronti nelle ripartenze. Al 6’ il primo vero errore difensivo della Sampdoria (Tissone in un disimpegno difensivo serve l’avversario sul limite dell’area ndr) Fritz spedisce il pallone là nel sette dove Curci non può arrivare e porta in vantaggio i padroni di casa. La Sampdoria non ci sta e prova a riequilibrare le sorti della gara e al 13’ Cassano serve Pazzini che si incunea fra due difensori ma il suo tiro impatta sulla parte interna del palo e ritorna in campo proprio fra le mani del portiere Wiese. Il tecnico blucerchiato inserisce in campo le forze fresche di poli e Guberti ma al 21’ Lucchini casca nella trappola tesa da Prodl (proprio sotto gli occhi dell’arbitro francese trattiene il giocatore tedesco per la maglia che non aspettava altro per prodigarsi in un tuffo olimpionico ndr) beccandosi la seconda ammonizione e regalando un rigore ai padroni di casa. Curci riesce ad intercettare il tiro di Frings ma la sfera si insacca regalando ai tedeschi un inaspettato raddoppio. Il colpo si fa sentire, la retroguardia blucerchiata, rinforzata con l’innesto di Stankevicius, non si è ancora assestata che il Werder Brema, con una bella combinazione centrale triplica il vantaggio: bella triangolazione Pizarro Almeida che permette all’attaccante cileno di entrare nell’area piccola e la successiva conclusione viene deviata da Stankevicius che mette, di fatto, fuori causa l’estremo difensore blucerchiato. La partita e la qualificazione sembrano ormai essere una pratica conclusa ma la squadra blucerchiata anche se ridotta in dieci ha il merito di continuare a combattere e proprio sullo scadere del tempo regolamentare trovare con Pazzini la rete che riapre le speranze (bel cross in area di Stankevicius che permette al pallone di superare Mertesacker e giungere all’appuntamento con la testa di Pazzini che lo spedisce in rete). Il Weser Stadion si conferma così un tabù per le squadre italiane.

Per sapere chi passerà il turno però bisogna aspettare la gara di ritorno che si disputerà martedì 24 agosto in un Ferraris che sarà sicuramente trasformato in una bomboniera blucerchiata pronta a sostenere dal primo all’ultimo minuto di gara la Sampdoria per ottenere quella che per molti critici e detrattori è sempre stato un sogno ma che per noi è un obbiettivo alla portata di questa squadra … Niente è impossibile, crederci resta d'obbligo.
 

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Settembre 2010 19:12
 
Ultime reazioni
Il punto infermeria

Accardi: influenza;
Semioli: distorsione tibio tarsica caviglia dx;
 

classifica serie A

 

SQUADRE PTI V N P
AC Milan 61 28 18 7
Inter 56 28 17 5
Napoli 53 28 16 5
Lazio 51 28 15 6
Udinese 50 28 15 5
AS Roma 46 28 13 7
Juventus 41 28 11 8
Palermo 40 28 12 4
Cagliari 39 28 11 6
Fiorentina 37 28 9 10
Bologna 36 28 10 9
Genoa 35 28 9 8
Chievo 32 28 7 11
Sampdoria 31 28 7 10
Parma 29 28 6 11
Catania 29 28 7 8
Cesena 28 28 7 7
Lecce 28 28 7 7
Brescia 25 28 6 7
Bari 16 28 3 7

Agenda del mese

6/1 Palermo-Sampdoria
9/1 Sampdoria-Roma (h 12,30 CET)
15/1 Lazio-Sampdoria
19/1 Sampdoria-Udinese (C.I. h 17,30 CET)
23/1 Sampdoria-Juventus
26/1 Derby
30/1 Napoli-Sampdoria